In occasione di BookCity, La Grande Fabbrica delle Parole ha fatto un passo avanti sulla strada dell’inclusione. Un passo bellissimo, che ci ha emozionato, e che non sarebbe stato possibile senza tutte le persone che danno anima al progetto.

Un laboratorio sottotitolato e tradotto in Lingua dei segni e accessibile davvero a tutti i bambini, nessuno escluso.

Grazie dunque ai volontari che lo hanno reso possibile e a tutte le persone che da vicino o da lontano ci hanno supportati, o anche solo pensati.

Grazie a Vinicio Ongini, referente per l’intercultura del MIUR e ideatore della didattica dei “personaggi ponte”, che ci ha invitati a esplorare le potenzialità interculturali del cappello.

Grazie a Martina Gerosa, che i ponti li costruisce quotidianamente, a Giulia Gubbiotti, che che si è occupata con una cura infinita della parte manuale-creativa.

Grazie al sostegno del Pio Istituto dei Sordi di Milano, al Municipio 6 di Milano e al VI Piano Infanzia e Adolescenza Comune di Milano – Politiche sociali, e a Comune di Milano – Cultura.

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