“Nessuno escluso” è il filo rosso del nostro progetto, il pensiero presente e messo in pratica in ogni attività: sulla rivista del Pio Istituto dei Sordi raccontiamo la giornata di “Letture per tutti, nessuno escluso” dello scorso 19 novembre 2016. Vi riportiamo il testo qui…

“Letture per tutti, nessuno escluso”

La Grande Fabbrica delle Parole è un laboratorio di scrittura per le scuole elementari e medie, rivolto in particolare a bambini e ragazzi a rischio di marginalizzazione culturale. Fa parte di una rete internazionale e ha portato in Italia il modello di 826 Valencia, dello scrittore Dave Eggers. Dal 2009 a oggi, più di 6.000 bambini e ragazzi hanno partecipato ai laboratori, che sono gratuiti per permettere l’accesso alle scuole più complesse. “Nessuno escluso” è il filo rosso del progetto, il pensiero presente e messo in pratica in ogni attività.

La Tavola rotonda “Letture per tutti, nessuno escluso”, che La Grande Fabbrica delle Parole ha organizzato nella sua sede, al primo piano dell’Ex Fornace, sabato 19 novembre, è nata dalla volontà di coinvolgere organizzazioni con competenze legate all’accesso alla cultura, per uno scambio di buone pratiche e di strumenti di inclusione, partecipazione e promozione della lettura per i bambini e ragazzi a rischio di marginalizzazione culturale.

È sembrato importante inserire la giornata, che era in rete con l’iniziativa “Non uno di meno”, organizzata da Paola Bocci, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Milano, nel calendario di incontri della 5°edizione di Bookcity, in concomitanza con la Giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. L’incontro è stato introdotto da Paola Bocci. A seguire, sono intervenuti i relatori, provenienti da realtà di riferimento sulla disabilità a Milano, Torino e Bologna:
• Carlo Riva di Associazione l’abilità Onlus;
• Elena Corniglia di Area Onlus;
• Graziella Favaro del Centro COME - Cooperativa Farsi Prossimo e SESAMO Didattica interculturale;
• Giovanna Di Pasquale della Cooperativa Accaparlante.
Ha concluso l’incontro l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, ricordando la firma nel del 2015 del “Patto di Milano per la lettura”. Gli interventi sono stati intervallati da letture accessibili di temi dai quaderni delle elementari dei bambini di ieri e di oggi, a cura dell’associazione “Quaderni Aperti”, ed è seguito un confronto ricco e interessante col pubblico. Erano presenti in sala Stefano Cattaneo, Direttore del Pio Istituto dei Sordi e Fabio Venuda, docente di biblioteconomia, molto attento all’accessibilità dei sistemi informatici e non.

Gli obiettivi raggiunti sono stati diversi. Per prima cosa è stato possibile parlare, all’interno di una rassegna dedicata al libro come Bookcity, di libri accessibili a tutti, con un pubblico ampio e variegato, di diverse provenienze, e con le istituzioni, rappresentate dall’Assessore Del Corno e dalla Presidente Bocci. Grazie al confronto coi relatori inoltre è stato possibile dare strumenti concreti per rendere i libri accessibili in diversi contesti: sono state presentate esperienze di applicazione di metodi differenti, fornendo degli spunti effettivamente utilizzabili, sistematizzando una metodologia volta a rendere attività di letture accessibili sinestetiche e fruibili da tutti i bambini. Infine è stato possibile consolidare la rete nazionale sui libri accessibili con le associazioni e le realtà che i relatori e le relatrici hanno rappresentato, grazie anche al ricco dibattito che è seguito agli interventi e a cui il pubblico ha partecipato presentando ulteriori progetti e iniziative.

Hanno partecipato circa 80 persone tra volontari tutor de La Grande Fabbrica delle Parole, insegnanti, operatori e operatrici che si occupano di disabilità, genitori, persone del quartiere, esponenti di organizzazioni del terzo settore, biblioteche, associazioni culturali coinvolte periodicamente nei tavoli di lavoro sull’accessibilità. Grazie al fondamentale sostegno del Pio Istituto dei Sordi, l’incontro è stato interamente sottotitolato da CulturAbile Onlus, tradotto in Lis da due professionisti certificati e accessibile a tutti, nessuno escluso: non sarebbe stato possibile, a nostro parere, parlare di inclusione senza farlo in maniera inclusiva. Rendere l’incontro completamente accessibile è stato un segnale importante per poter promuovere una cultura dell’accessibilità e per garantire una fruizione adeguata a tutti. Nessuno escluso.

Francesca Frediani Responsabile de La Grande Fabbrica delle Parole
con Sara Cremaschi

 

Pubblicata su “Giulio Tarra“, Numero 1 Anno 125 Febbraio 2017