BANCO DEI SOMARI
Mila

Questa storia parla di un gruppo di ragazzini cosi’ pigri che invece di andare a scuola e imparare nuove cose andavano in un posto dove tutto il giorno si giocava solo: il paese dei FANNULLONI. Era un paese dove giocavi a NASCONDINO, MOSCACIECA, ti divertivi tutto il tempo . Era il loro posto preferito. La maestra si e’ resa conto che i ragazzini evitavano la scuola e fece del tutto per fargli capire quanto era importante. Era del tutto inutile.

Un giorno mentre i ragazzini giocavano senza nessun pensiero al mondo, uno dei ragazzini di nome Balocco si guardo’ allo specchio  e spaventato vide che invece del suo naso gli cresceva il muso.  Comincio’ a parlare e invece delle parole usciva ”IA,IA!

Era una sensazione agghiacciante. Poco a poco divento’ un vero ASINO. Noto’ che tutti si erano trasformati in asini e anche i suoi AMICI!.”Poteva essere una punizione per tanti giorni passati al paese dei Fannulloni?”Cosi’ tante OPERAZIONI, FRAZIONI, CONIUGAZIONI, tante cose a cui lui poteva assistere.”Invece di andare al paese dei fannulloni non potevo andare a SCUOLA?

A un tratto BALOCCO ebbe un’ idea; penso’ che con le orecchie avrebbe potuto VOLARE..Piano piano, SBATTENDO le orecchie, vide che lentamente tutti si allontanavano da terra. I suoi amici lo seguivano.”Forse volando Balocco avrebbe raggiunto un posto dove avrebbe potuto imparare come diventare meno pigro?” Intanto un uccello BLU disse al gruppo che esisteva davvero un posto cosi’ e che si chiamava CONFORTI. Seguirono l’uccello e arrivarono a Conforti. Il maestro insegnava agli asini con tanta creattivita’. Era tutto molto bello li’, soprattutto mangiare DOLCI. Un GIORNO il maestro trovo’ una soluzione per insegnare ai somari in modo divertente ma non era facile perche’ potevano solamente ragliare e contare battendo gli zoccoli dato che non avevano le dita. L’insegnante ebbe d’un tratto un’idea geniale: chidere aiuto alla Fata Fato’, una sua vecchia amica.

La Fata Fato’ era entusiasta di questo compito e inizio’ subito a pensare a dei giochi divertenti che pero’ contenessero una buona dose di magia. Suggeri’ al maetro un gioco che funzionava cosi’: 1. Il maestro ha disposto gli asini tutti seduti nell’ ultima fila “IL BANCO DEI SOMARI” 2. Gli asini dovevano trovare i risultati battendo gli zoccoli 3.  L’asino che indovinava un risultato si spostava di una fila in avanti 4. Il gioco continuva cosi’ finche’ non arrivavano al primo banco dove si trasformavano in bambini. Dato che lavoravano sodo sono riusciti tutti ad arrivare al primo banco.

Grazie al gioco diventarono di nuovo tutti bambini. Non perdevano tempo nel paese dei Fannulloni e invece di stare seduti nel banco dei somari stavano in prima fila.

Commento dell’editore

Con il suo racconto la bravissima Mila ci riporta alle atmosfere fiabesche di un tempo.
Il suo racconto è ben studiato nei minimi dettagli e pieno di speranza e tenerezza: se lo leggerete
scoprirete come la passione di un insegnante e la tenacia di tanti studenti riesca a portare tutti in prima
fila, asinelli compresi!
Un racconto consigliato per tutti, soprattutto per tutti i maestri e tutte le maestre.

 

Anna 
Dove i ricordi di specchiano nell’acqua: il mare di asinello beach troverete il 2° indizio nella macchia: lo
scoglio chiamato “La Macchia”! Gli amici decollarono verso asinello beach. Dopo 31 giorni arrivarono
finalmente in spiaggia. Subito di fiondarono sull’alto scoglio. Proprio come speravano trovarono una
piccola pergamena con scritto: Nella Rugiarda troverete… la frase era incompleta ma i 4 animali capirono
che dovevano andare in un posto dove c’era molta brina. Si incamminarono verso il monte Brinotto. In
realtà era una collina famosa per la tanta rugiada che si depositvana lì. Era notte e volarono in cima a una
quercia secolare e si addormentarono. Achille si svegliò all’alba. Volò intorno all’albero e notò che il sole
illuminava le foglie in cima al mestoso albero. Ispezionò più vicino e tra la chioma trovò uno ….
SCRIGNO!
Lo portò dagli amici e insieme lo aprirono. Dentro non c’era niente. Si sentirono delusi. Poi videro che in
fondo c’era inciso “TORNATE A CASA”. Ok, pensarono, sta scherzando.
Cari compagni asini, vi ho convocato qui per comunicarvi che è grazie alle nostre orecchie che siamo
scsappati dai nostri padroni… gli asinelli sbuffarono e gridarono “vieni al punto!” Luciano riprese “ehm…
scusate! Volevo dirvi che ho trovato un modo per farci rispettare dagli umani! Esiste un tesoro in grado di
fare questo… (l’avevo letto su un libro visto che gli asini sanno leggere, al contrario di quanto si pensi) “il
tesoro lo rintracceremo grazie a degli indizi, ecco il primo: dove i ricordi di specchiano nell’acqua,
troverete il secondo indizio sulla macchia!” Luciano ricominciò “Ecco la squadra: Flauto, Ludomilla,
Achille e Scintilla, Medusella, Rino, Sara e Ciro, Io, Maria Vittoria II, Bad e Sole, Gina, Curcume, Shopie
e Riccardo. E ora che siete pronti: VIA!!!
Ludomilla, che era poco distante dagli amici, gli corse incontro e si rivolse ad Achille: “Ti ricordi asinello
beache? Lì abbiamo tirato fuori le nostre belle esperienze! L’indizio l’ho decifrato. Si sdraiarono sulla
sabbia tiepida e si addormentarono. Furono svegliati da un brivido di freddo. Videro il mare agitato. Poco
dopo cominciò a piovere. Volarono subito via e dopo giorni e giorni controvento arrivarono in una piazza
con un sacco di alberi.
C’erano scimmie, cavalli, cani, mucche, maiali, ma soprattutto: ASINI. Fecero conoscenza con altri due
asinelli Scintilla e Flauto.
I loro nuovi amici raccontarono: “abbiamo iniziato a volare quando le orecchie si muovevano e siamo
arrivati qui”.

Decisero di fare una passeggiata ma Luciano, un asino molto serio, disse loro “volete partecipare alla
grande riunione?” Gli amici, che erano diventati 4, incuriositi seguirono l’anziano animale. Dietro a
Luciano e seguiti dagli altri asini, Scintilla, Ludomilla, Achille e Flauto viaggiatono sotto il sole e sotto la
pioggia per ben 2 settimane.
Alla fine di questo llungo viaggio arrivarono in una vasta pianura dove Luciano annunciò
Però decisero di tornare. Radunarono: Sara, Ciro, Medusella, Rino, Luciano, Maria Vittoria II, Bal, Sole,
Ciro, Curcuma, Sophie e Riccardo e gli raccontarno degli indizi trovati e dell’ultima frase. Agli asini non
restò che tornare a casa. Achille, Flauto, Ludmilla e Scintilla si salutarono con la promessa di rivedersi
presto.
Dopo ben 2 mesi Achille e Ludmilla arrivarono in fattoria accolti da un Giacomo in lacrime che gli disse:
Oh, asini cari asini, mi siete mancati tanto!! Fecero grandi feste e da quel giorno gli uomini (dovrebbero)
rispettare gli asini come loro pari. Achille e Ludomilla ogni mese andavano a trovare Flauto e Scintilla. Il
loro potere di volare non scomparve del tutto e fino a oggi gli asini volarono ogni domenica a mezzanotte!
Achille e Ludmilla si guardarono sconsolati. Era un pomeriggio caldo e afoso, sapevano entrambi che di lì
a poco il loro padrone (Giacomone) sarebbe arrivato per fargli arare il campo. Infatti un secondo dopo
arrivò: “Forza asini sfaticati!”
Una volta fuori cominciarono a lavorare e sventolavano le loro orecchie: con loro enorme sorpresa
cominciarono a volare! Ma quando smisero di muovere le orecchie cascarono: SPATAPUNF! In quel
momento capirono. Ecco dove era la magia!!
Appena Giacomone si distrasse Achille e Ludmilla cominciarono a volare. Sempre più in alto, nel cielo
limpido; sentivano una leggera brezza sulla faccia.
Atterrarono in una spiaggia chiamata ASINELLOBEACH.
Corserso verso il mare e i bei ricordi riaffiorarono: la mamma di Achille, l’erbetta fresca di quando era
cucciola Ludmilla.

 

Commento dell’editore

Un racconto-caccia al tesoro in cui ogni riga cela una sopresa o un tesoro e in cui è lo spirito di
squadra a determinare il successo di tanti asinelli nella geografia fantastica di AsinelloBeach.
Una narrazione curata nei dettagli, in cui ogni parola aggiunge una sfumatura al bellissimo quadro
generale.