Gli asini volano? E se sì, dove vanno?

Le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato al laboratorio digitale de La Grande Fabbrica delle Parole a Bookcity Milano 2020 hanno inventato delle storie meravigliose, a partire da un incipit fornito da Giorgio Fontana. Le abbiamo pubblicate qui, con la prefazione dello scrittore.

PREFAZIONE DI GIORGIO FONTANA

Care ragazze, cari ragazzi,

ho iniziato a scrivere una prefazione e mi sono ritrovato a scrivervi una lettera che fungerà,
anche, da prefazione. Diciamo pure che più leggevo le vostre storie e più avevo voglia di
diminuire la distanza fra noi; volevo comunicarvi il mio entusiasmo in prima persona.
Innanzitutto: scrivete benissimo e sapete raccontare con grazia e con straordinaria
inventiva; quindi complimenti a voi e ai vostri insegnanti.

È stata una gioia leggere di asini che fuggono dallo sfruttamento, o da scienziati pazzi, o
da padroni cattivi, o da gnomi crudeli. Asini che imparano a volare guardando le pale degli
elicotteri o vengono colpiti da incantesimi; che volano fin su Saturno; che salvano il mondo
dalla pandemia, che imparano a camminare, che superano prove per entrare nel “consiglio
asinesco”, che trovano nuovi amici, che salvano i loro compagni dagli inganni degli umani
(Asino di Troia!), che cercano di rubare la polverina magica in grado di farli volare (con le
più varie vicissitudini), che scoprono come farsi rispettare dagli esseri umani.

Tutte le storie mi sono piaciute moltissimo, e ne ho esplorato con passione tutti i dettagli,
leggendole e rileggendole. In narrativa è importante stringere un patto con il lettore,
dirgli: “Ora ti racconterò questo e quest’altro; magari ti sembreranno cose un po’ strane;
a volte stranissime davvero: ma fintanto che racconto, credimi.” Ebbene, io ho creduto a
tutte le vostre parole; e insieme agli asinelli mi sono concesso un bellissimo viaggio:
ho riso molto, mi sono commosso, ho percepito tutta la forza della vostra fantasia.
Ci tenevo a ringraziarvi direttamente; e a spingervi a continuare così.

C’è un aspetto in particolare che mi ha colpito. Nei vostri racconti quasi tutti gli asini
fuggono via volando in un posto magico dove vivere liberi e felici, lontani dallo
sfruttamento e dalla cattiveria: può essere la Basilicata, Doneky’s Island, isola della libertà,
Ravenna — può essere la Repubblica degli asini o l’America o Conforti, il posto dove si
impara divertendosi.

Bene: quel posto c’è. Magari non esiste ancora, ma c’è e potrete costruirlo voi: avete tutte
le qualità — e le parole giuste — per renderlo il miglior luogo al mondo. Sono certo che
saprebbero apprezzarlo anche gli asinelli: che non sono affatto animali sciocchi o pigri,
come pensano alcuni, bensì sono intelligenti, dolci e volonterosi. E soprattutto — ma lo
sapete meglio di me — sanno volare.

Con affetto
Giorgio Fontana

Qui trovate le vostre storie con i commenti dell’editore