Workshop di formazione

Nel corso dell’anno, sono previsti workshop di formazione per i volontari, per approfondire tematiche legate a scrittura, multiculturalità, creatività e infanzia. A tenerli sono persone la cui ricerca in questi settori apporta contributi di originalità ed eccellenza.

I Personaggi – ponte. Workshop di Vinicio Ongini

“I personaggi – ponte” sono stati il tema del workshop di Vinicio Ongini con i volontari de La Grande Fabbrica delle Parole. Si tratta di personaggi che ricorrono, con diverse modulazioni, nelle fiabe di Paesi differenti.
I “Personaggi – ponte” collegano bambini (e adulti) di Paesi diversi, anche lontanissimi. Così racconta Vinicio Ongini ai volontari seduti tutto intorno al tavolo.
Ci sono porcospini in Nord Africa, lupi che si ammalano di malinconia a Capoverde, censimenti di folletti che partono dalla Val Pellice per arrivare in Albania, 345 Cenerentole con altrettante scarpette di varia foggia e così via…
A volte, indovinare da dove viene una storia, è un compito difficilissimo. Perché i personaggi e gli immaginari valicano i confini e creano intrecci ricchissimi.

Vinicio Ongini lavora presso l’Ufficio Integrazione alunni stranieri del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e fa parte della Direzione Generale per la Formazione e l’Aggiornamento degli insegnanti. Collabora, inoltre, con l’Istituto Nazionale di Documentazione per l’Innovazione e la Ricerca Educativa che ha sede a Firenze e con la Nuova Enciclopedia Treccani per ragazzi. Dal 2000 è impegnato nel gruppo di ricerca dell’indagine nazionale annuale Alunni con cittadinanza non italiana. Esperto di lettura e letteratura per ragazzi, Vinicio Ongini ha ideato diversi progetti di biblioteche multiculturali con enti locali ed istituzioni scolastiche ed ha curato e pubblicato numerosi volumi. Nel 1992 dalla sua collaborazione con la Casa Editrice Sinnos di Roma, nasce la prestigiosa collana “I Mappamondi”: un ampio ventaglio di pubblicazioni bilingui, che spaziano dalla ricetta tradizionale alla fiaba. Tra i suoi libri ricordiamo: Il libro nella pancia del video (Roma, Ediesse, 1986); La biblioteca multietnica (Milano, Bibliografica, 1991); Io sono filippino (Roma, Sinnos, 1991); Attività di gioco e di scrittura in: Jules Verne, Viaggio al centro della terra (Firenze, Giunti-Marzocco, 1991); Venditori di elefanti (Firenze, Giunti-Marzocco, 1992); nella collana “Fiabe Junior” (Milano, A. Mondadori): L’erede dello sceicco (1992), La fata della luna (1992), L’uomo che amava i draghi (1992), La vecchia che ingannò la morte (1992), La sposa del leone (1993), Il mugnaio e l’uomo d’acqua (1994), Il vampiro riconoscente (1999); Arlecchino lava i vetri al semaforo, Ali-Baba va in metropolitana in: Libri senza frontiere (Roma, Assessorato alla cultura, Centro sistema bibliotecario, Provincia di roma, 1992); Cenerentola è nata in Cina, in Altri lati del mondo (Roma, Sensibili alle foglie, 1993); Piccole biblioteche crescono (Milano, A. Mondadori, 1994); Una fame da leggere (Firenze, Coop, 1994); Lettura ed uso della biblioteca multiculturale (Roma, Provveditorato agli studi di Roma, 1995); L’universo non ha tempo da perdere (Firenze, Unicoop, 1995); Ragazzi d’Europa (Imola, Galeati, 1996); Verso una biblioteca multiculturale in: Navigando sui mari delle culture (Cesena, Il ponte vecchio, 1998); Fiabe di sport (Milano, A. Mondadori, 2000).
(fonte: www.malatestiana.it)

Io bambino – Workshop di Chris Mazzotta

Io bambino è un workshop alla scoperta della propria infanzia a partire dal linguaggio visivo. I processi creativi sono qui svelati ai partecipanti attraverso un lavoro poetico e profondo, capace di portare alla luce elementi nuovi e inaspettati.

Chris Mazzotta è designer di Prodotti d’autore, Artista Visivo e Creative Coach.
Insieme all’associazione psicosociale Progetto Persona realizza progetti di ricerca professionale e culturale (workshop, seminari e convegni).
Da alcuni anni, utilizza la tecnica dei collages (fotomontaggio) nei suoi workshop, come processo di espressione lirica.
“Lavorare il linguaggio visivo apre i canali sensibili, facendoci sentire ‘vivi’. La scelta di immagini frastagliate svela culture e memorie sensibili. La loro manipolazione esercita le potenzialità creative cosi come il senso critico. Il riconoscimento personale nelle composizioni prodotte è una ricerca volta alla decolonizzazione del pensiero”.
Per saperne di più, questi sono i suoi blog:
Chris Mazzotta Opera
Opera Aperta